A volte un po' di sconforto fa capolino; piuttosto raramente per dire la verità, rispetto almeno ai miei criteri. Sono anni che ho smesso di "piangere" in pubblico i miei problemi; tanto tempo fa una mia "nemica" mi disse: "smettila di fare la vittima, non sei l'unica a cui sono successe cose brutte nella vita!"; il modo era aspro e duro e questa ragazza, per la verità, non sapeva proprio nulla della situazione che stavo vivendo e lì per lì, infatti, la assecondai soltanto per orgoglio, ma col passare del tempo presi d'abitudine di dissimulare le mie grandi tristezze, perchè non desideravo che le altre persone mi vedessero come una che si piange addosso e ora, a distanza di dieci anni, so che quella frase è stata un tesoro importantissimo, uno dei migliori consigli che mi abbiano dato.
E così, eccomi qua: son cresciuta tutta diversa da come sembrava dovessero andare le cose fin verso i 16 anni, grazie a quella frase e ad "un altro paio" di aggiustamenti che ho fatto in corso d'opera su me stessa e nessuno sa l'elenco lungo di cose brutte che mi sono successe. Per fortuna, mi dico anche, perchè disprezzerei in egual misura l'essere compatita o l'essere incompresa. A volte, come stasera, sono così arrabbiata e stanca che vorrei prendere la prima persona che mi capita a tiro e dirle: < Fermati un attimo, ti racconto tutte le cose che mi sono capitate e poi tu mi dici se non sono veramente una ragazza in gamba ad avere il carattere che ho nonostante tutto. >
Ma poi inizio a scrivere e già mi sento meglio e non voglio espormi più così tanto. Voglio solo dirmi: "sei brava", abbracciarmi e farmi dei sorrisi di incoraggiamento e approvazione come ho sempre saputo farmi solo io nella vita.
Che questo, sì, è un po' triste ma anche la ricchezza più grande che ho. Che non so se sia per temperamento, maturazione o, più probabilmente per combinazione di entrambi i fattori, ma io ho sempre amato me stessa veramente molto. E quello che ogni tanto, quando ci penso, mi fa arrabbiare, è che mi sono salvata solo grazie a me, al fatto che - non so chi o cosa - abbia deciso di dotarmi di competenze sociali fuori dal comune e che solo grazie a queste sono riuscita ad amarmi e a credere in me, nonostante sia stata per un sacco di anni un burattino tra le mani di chi mi ignorava, di chi mi usava per i suoi rancori e di chi - e mi ha fatto più male di tutti per troppo tempo - mi mortificava per cercare di vincere le proprie insicurezze. Anzi, pardon, non è questo che mi fa arrabbiare ma il fatto che nulla di tutta la mia capacità di "salvarmi da sola" mi sia mai stato riconosciuto e che quelle stesse persone provino a fare con me gli stessi giochetti di allora. Ma io li ho sempre smascherati.
Fatico a dare a me il merito dell'occhio critico e della capacità di distanziamento con cui sono cresciuta, perchè anche se si sono sicuramente affinate col tempo, son qualità che ho sempre avuto e che non so in che diavolo di modo sono riuscita ad usare nel miglior senso. Perciò non riesco mai a dirmi "È merito anche mio se sono una persona che non si piange addosso, che ama ridere e lasciar andare le cose, che vive e lascia vivere e, soprattutto, che è empatica ed equilibrata (abbastanza, almeno). Non so se è solo dotazione naturale...so, però, che, grazie a Dio, ci sono e sono incredibili!
Ci sono stati cambiamenti di recentissima data, nella mia vita, che mi stanno mettendo alle prese con grandi movimenti interiori; sono contentissima di poter dire che sono cambiamenti positivi - mi sono liberata da una relazione di attaccamento morboso e soffocante - anche se molto dispendiosi a livello energetico mentale e non posso essere sicura di come sarò diventata alla fine di questo precesso di riadattamento all'ambiente, ma spero che queste mie qualità possano rimanere parte di me, perchè sono qualità che mi fanno stare veramente bene, anche se non capisco ancora se posso andarne fiera o se io non c'entro nulla. :-)
Vorrei dirvi una cosa, questa volta proprio per voi che leggerete, perchè io già la so: le competenze sociali sono importantissime nella vita, si ampliano anche attraverso i saperi formali, certo, ma non è detto; quando avrete un bambino impegnatevi a dare gli stimoli giusti affinchè le facciano loro: sto parlando di capacità di cogliere il metamessaggio di un atto comunicativo (cosa mi sta dicendo davvero chi mi sta parlando), cogliere il non verbale in una conversazione e comprenderne la natura, muoversi bene tra senso di attribuzione interna ed esterna (quando le cose che succedono sono imputabili a un mio comportamento e quando no), ecc. ecc.
Sono queste (e taaaaante altre) le competenze che permettono, poi, di crescere sereni, di capire gli altri e di rispettarne l'identità e la dignità, di essere sicuri di se stessi, di non piangersi addosso e frignare ma di trovare la soluzione più efficace per risolvere presto e bene tutti i problemi che ci si presentano.
Stasera ci vorrebbe proprio un film...che so...uno a caso, eh...Piccole Donne del 1949. :-)
Piccole Donne mi piace tantissimo perchè è la rappresentazione della vita come l'ho sempre desiderata per me: sobria ed equilibrata. C'è un rispetto così profondo tra Meg, Jo, Amy e Beth e tra le ragazze e la loro mamma, un senso così alto della dignità della personalità di ciascuna, che, quando lo guardo, è come un olio benefico sulle ferite del mio cuore.
Buonanotte a tutti.
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mercoledì 30 gennaio 2013
domenica 27 gennaio 2013
La vita segreta delle parole
Per me è difficile pensare che le cose vadano male come sembrano pensare tutti.
Nel mondo, intendo.
C'è qualcosa che non colgo perchè sono ancora troppo bambina, per via della mia cultura scarsa e lacunosa, o forse per via del mio carattere superficiale?
Perchè, sul serio, a volte penso che mi sfugga la gravità della situazione in cui verte il mondo e che tutti gli altri, almeno a parole, sembrano conoscere.
O meglio: a parole, so tutto su ciò che riguarda i danni che stiamo infliggendo a Gaia, tutto il male che ci stiamo facendo tra di noi e le piaghe che ci affligono; sono anche in grado di elencarle in ordine alfabetico, pensate!
Come il Barone Lamberto con le sue malattie! Guardate!
A: Apatia / Abuso / Alienazione / Avarizia
B: Bramosìa
C: Calunnia
D: Discriminazione / Disboscamento /Depressione /Dittatura
E: Emarginazione
F: Follia / Frustrazione
G: Guerra
H: Hitler - Ok, lo ammetto, questo è barare... ma in un certo modo penso di no. L'olocausto da solo basta a far abbassare la testa a chiunque provi a obiettare che non ci portiamo dietro davvero il peccato originale.
I: Incomunicabilità / Invidia / Inquinamento
L: Libidine
M: Mafia
N: Negligenza / Negazionismo
O: Omofobia / Omertà / Olocausto / Omicidio
P: Perversione / Pedofilia
Q:
R: Repressione
S: Superficialità / Siccità / Snaturalizzazione
T: Tossicodipendenza
U: Usura
V: Violenza
Z: Zizzania
Le ho messe così, a random e sia lodato iddio che non ho compreso le lettere straniere! Eppure, ancor più di prima - sarà una limitazione mia - l'aver sott'occhi i mali del mondo dall'A alla Z mi convince che ci deve essere un errore di fondo. Tuttò ciò è così grande, così enorme, così esageratamente fuori dalla nostra portata che diventa quasi comicamente grottesco. Chiaro che c'è da sperare che il mondo finisca e anche presto, a vedere le cose in quest'ottica!
Mi viene in mente un'analogia: il bimbo piccolo che, nei primi anni di vita, viene colto dall'angoscia di fronte all'enormità del mondo che lo circonda e che non è alla sua portata: il tavolo pare quello di un gigante, non c'è speranza che riesca a raggiungere la sedia e, a provare a sollevare una brocca d'acqua, il peso di quell'oggetto grande e difficile da manipolare farà crollare quel braccino troppo debole e piccolo! Fortunatamente, l'Italia ha avuto e ha dei grandi pedagogisti e a Maria Montessori (che però era un medico e questo dimostra che le buone idee sono trasversali a qualsiasi disciplina creata dall'uomo!) spetta il merito, insieme ad altri, di aver aiutato i piccoli ad imparare a far fronte al mondo, facendo in modo che le dimensioni degli oggetti di vita siano adattate ai piccoli, in modo che essi possano sentirsi competenti e in grado di gestire le piccole e grandi sfide della vita quotidiana; perciò: tavoli più bassi, sedie più piccole, brocche più leggere e facili da impugnare.
Ecco cosa manca a noi adulti: qualcuno che ci aiuti a riposizionare i problemi del mondo alla giusta altezza. I problemi dei grandi sono chiaramente di più difficile risoluzione rispetto a quelli del mondo dei pulcini e, per di più, non possono essere ridimensionati a livello di manipolazione concreta, ma possediamo comunque capacità cognitive astratte abbastanza affinate da permetterci di scindere il sentimento globale dello stato di malattia del mondo nelle sue parti costituenti. Affrontando un problema un passo alla volta, spesso si ottiene più che guardandolo nella sua complessità e questa strategia può funzionare anche in questo caso. E se è vero che l'insieme è più della somma delle sue parti, questo vale, allora, anche in senso opposto: creiamo, dunque, un alfabeto delle virtù del mondo e la loro somma darà origine ad un insieme ad alto tasso di meravigliosa positività, che forse sarà in grado di aiutarci ad uscire dal tunnel di questo generalizzato pessimismo cosmico.
Mi rendo conto di poter sembrar patetica e forse la sono; probabilmente è la mia incapacità di leggere un fenomeno nel pieno della sua complessità a farmi parlare di scissione del tutto nelle sue parti costituenti, ma tutto sommato questo deficit porta anche ad alcuni benefici non trascurabili. Mi sento più ottimista e meno disgustata dalla società umana di molte delle persone che frequento e, comunque sia, ammettere la mia totale incapacità di farmi portavoce di sentimenti universali, di cui so molto nella forma ma proprio niente nella sostanza, mi preserva dalla possibilità di cadere in ridicolo, manipolando concetti enormi e lontani dal mio vissuto.
Leggo blog di ragazzi poco più grandi di me che parlano di stati emotivi, sentimenti, flussi di coscienza che attribuiscono all'umanità che, credo, non possono davvero aver sperimentato e di cui hanno, quindi, solo una conoscenza di seconda mano, di stampo scolastico o saggistico. Hanno valore riflessione di questo tipo? Fino a un certo punto, credo. E vanno abbandonate quando iniziano ad essere controproducenti. In passato c'è chi ha provato a dirmi "come si sente il mondo", ma come si sente il mondo è tutto un dire! Un grand'evocare senza mai scendere nello specifico e così, sarà tanto poetico, ma poi si finisce nel friggere aria. E nell'alimentare l'idea che stiamo rotolando disastrosamente verso l'oblio che ci meritiamo perchè siamo una specie di merda! E io non voglio trasmettere questo messaggio solo perchè viene costantemente amplificato, replicato e mandato online da qualcuno che pare abbia l'autorità per dirlo.
Bubbole! La storia è fatta da persone, il mondo è fatto da miliardi di persone e non sono tanto scema da pensare che i rapporti di potere siano gli stessi fra tutti gli individui che lo abitano, certo, ma dentro di me io posso scegliere in cosa credere e io credo nell'alfabeto delle virtù del mondo! Io trovo che siamo meritevoli di darci la possibilità di non condannare la nostra vita a pensare che tutto è feccia, che noi siamo feccia! Prendiamoci qualche responsabilità in più, in modo che se non possiamo cancellare gli errori del passato noi si possa non commetterne altri nuovi altrettanto gravi, diffidiamo dai luoghi comuni e dalle verità preconfezionate e curiamo la nostra tendenza a parlare con un lessico povero e negativamente connotato e magari vedremo dei miglioramenti! Se io fossi il vostro medico, queste sono le prescrizioni che vi darei. :-)
E comunque, l'alfabeto si può anche leggere così!
A: Amore / Attenzione/ Attesa / Ambizione / aspettativa / Aiuto / Antispecismo / Accoglienza
B: Beneficienza / Benessere / Benevolenza / Biologico
C: Comprensione / Carità / Calma /Consapevolezza / Capacità / Cura /curiosità/ Compassione
D: Dedizione / Determinazione / Danza
E: Empatia / Equosolidale / Equo / Energia alternativa
F: Filiera corta / Fantasia / Flessibilità / Film
G: Giustizia / Generosità / Guarigione / Gratuità
H: Happyness - E anche questa volta non ho imbrogliato, visto che senza mettere felicità, la F è comunque piena di belle parole. :-)
I: Istruzione
L: Lentezza / Libertà
M: Maturità N:
Natura / Nascita O:
Omeopatia / Orientamento / Offerta / Ottimismo
P: Pienezza / Purezza / Perdono / Pace / Prossimità
Q:
R: Rinascita / Rivoluzione / Risparmio / Riflessione / Ricerca / Religione
S: Scuola / Sinergia / Serenità / Sobrietà / Scienza
T: Tenerezza /
U: Umanità / Unione
V: Vegetarianesimo / Veganesimo / Verità
Z: Zeitgeist
Al di là di qualche piccola licenza poetica presa a piene mani da ciò che fa grande la MIA vita, questo piccolo vocabolario esiste ed è vero ed attuale quanto l'altro.
La Q spicca per anticonformismo...si è sottratta dall'aiutarmi in questo mio discorso...e io rispetto la sua libertà di non esprimersi in proposito. Ci starà ancora pensando su! :-)
In questi giorni vivo a pane e Piccole Donne (Rigorosamente del 1951!) e c'è una bellissima frase che dice il Professor Bhaer a Jo, a proposito del suo scrivere di sentimenti che ancora non può aver provato, data la sua giovane età. Vi lascio con questa perla, che trascrivo come monito per tutte le volte che rischio di trovarmi in bocca "parole vuote ma gonfiate", che per me non vogliono dire nulla e che fanno pure male.
" E perciò vi dico: andate a spazzare le strade piuttosto che tradire il vostro talento! Dite a voi stessa: non scrivero più neanche un rigo che non abbia prima sentito e sofferto! Dite a voi stessa: finchè sono giovane scriverò solo delle semplici e bellissime cose che conosco e capisco. Lo farete, mia piccola amica? "
Come il Barone Lamberto con le sue malattie! Guardate!
A: Apatia / Abuso / Alienazione / Avarizia
B: Bramosìa
C: Calunnia
D: Discriminazione / Disboscamento /Depressione /Dittatura
E: Emarginazione
F: Follia / Frustrazione
G: Guerra
H: Hitler - Ok, lo ammetto, questo è barare... ma in un certo modo penso di no. L'olocausto da solo basta a far abbassare la testa a chiunque provi a obiettare che non ci portiamo dietro davvero il peccato originale.
I: Incomunicabilità / Invidia / Inquinamento
L: Libidine
M: Mafia
N: Negligenza / Negazionismo
O: Omofobia / Omertà / Olocausto / Omicidio
P: Perversione / Pedofilia
Q:
R: Repressione
S: Superficialità / Siccità / Snaturalizzazione
T: Tossicodipendenza
U: Usura
V: Violenza
Z: Zizzania
Le ho messe così, a random e sia lodato iddio che non ho compreso le lettere straniere! Eppure, ancor più di prima - sarà una limitazione mia - l'aver sott'occhi i mali del mondo dall'A alla Z mi convince che ci deve essere un errore di fondo. Tuttò ciò è così grande, così enorme, così esageratamente fuori dalla nostra portata che diventa quasi comicamente grottesco. Chiaro che c'è da sperare che il mondo finisca e anche presto, a vedere le cose in quest'ottica!
Mi viene in mente un'analogia: il bimbo piccolo che, nei primi anni di vita, viene colto dall'angoscia di fronte all'enormità del mondo che lo circonda e che non è alla sua portata: il tavolo pare quello di un gigante, non c'è speranza che riesca a raggiungere la sedia e, a provare a sollevare una brocca d'acqua, il peso di quell'oggetto grande e difficile da manipolare farà crollare quel braccino troppo debole e piccolo! Fortunatamente, l'Italia ha avuto e ha dei grandi pedagogisti e a Maria Montessori (che però era un medico e questo dimostra che le buone idee sono trasversali a qualsiasi disciplina creata dall'uomo!) spetta il merito, insieme ad altri, di aver aiutato i piccoli ad imparare a far fronte al mondo, facendo in modo che le dimensioni degli oggetti di vita siano adattate ai piccoli, in modo che essi possano sentirsi competenti e in grado di gestire le piccole e grandi sfide della vita quotidiana; perciò: tavoli più bassi, sedie più piccole, brocche più leggere e facili da impugnare.
Ecco cosa manca a noi adulti: qualcuno che ci aiuti a riposizionare i problemi del mondo alla giusta altezza. I problemi dei grandi sono chiaramente di più difficile risoluzione rispetto a quelli del mondo dei pulcini e, per di più, non possono essere ridimensionati a livello di manipolazione concreta, ma possediamo comunque capacità cognitive astratte abbastanza affinate da permetterci di scindere il sentimento globale dello stato di malattia del mondo nelle sue parti costituenti. Affrontando un problema un passo alla volta, spesso si ottiene più che guardandolo nella sua complessità e questa strategia può funzionare anche in questo caso. E se è vero che l'insieme è più della somma delle sue parti, questo vale, allora, anche in senso opposto: creiamo, dunque, un alfabeto delle virtù del mondo e la loro somma darà origine ad un insieme ad alto tasso di meravigliosa positività, che forse sarà in grado di aiutarci ad uscire dal tunnel di questo generalizzato pessimismo cosmico.
Mi rendo conto di poter sembrar patetica e forse la sono; probabilmente è la mia incapacità di leggere un fenomeno nel pieno della sua complessità a farmi parlare di scissione del tutto nelle sue parti costituenti, ma tutto sommato questo deficit porta anche ad alcuni benefici non trascurabili. Mi sento più ottimista e meno disgustata dalla società umana di molte delle persone che frequento e, comunque sia, ammettere la mia totale incapacità di farmi portavoce di sentimenti universali, di cui so molto nella forma ma proprio niente nella sostanza, mi preserva dalla possibilità di cadere in ridicolo, manipolando concetti enormi e lontani dal mio vissuto.
Leggo blog di ragazzi poco più grandi di me che parlano di stati emotivi, sentimenti, flussi di coscienza che attribuiscono all'umanità che, credo, non possono davvero aver sperimentato e di cui hanno, quindi, solo una conoscenza di seconda mano, di stampo scolastico o saggistico. Hanno valore riflessione di questo tipo? Fino a un certo punto, credo. E vanno abbandonate quando iniziano ad essere controproducenti. In passato c'è chi ha provato a dirmi "come si sente il mondo", ma come si sente il mondo è tutto un dire! Un grand'evocare senza mai scendere nello specifico e così, sarà tanto poetico, ma poi si finisce nel friggere aria. E nell'alimentare l'idea che stiamo rotolando disastrosamente verso l'oblio che ci meritiamo perchè siamo una specie di merda! E io non voglio trasmettere questo messaggio solo perchè viene costantemente amplificato, replicato e mandato online da qualcuno che pare abbia l'autorità per dirlo.
Bubbole! La storia è fatta da persone, il mondo è fatto da miliardi di persone e non sono tanto scema da pensare che i rapporti di potere siano gli stessi fra tutti gli individui che lo abitano, certo, ma dentro di me io posso scegliere in cosa credere e io credo nell'alfabeto delle virtù del mondo! Io trovo che siamo meritevoli di darci la possibilità di non condannare la nostra vita a pensare che tutto è feccia, che noi siamo feccia! Prendiamoci qualche responsabilità in più, in modo che se non possiamo cancellare gli errori del passato noi si possa non commetterne altri nuovi altrettanto gravi, diffidiamo dai luoghi comuni e dalle verità preconfezionate e curiamo la nostra tendenza a parlare con un lessico povero e negativamente connotato e magari vedremo dei miglioramenti! Se io fossi il vostro medico, queste sono le prescrizioni che vi darei. :-)
E comunque, l'alfabeto si può anche leggere così!
A: Amore / Attenzione/ Attesa / Ambizione / aspettativa / Aiuto / Antispecismo / Accoglienza
B: Beneficienza / Benessere / Benevolenza / Biologico
C: Comprensione / Carità / Calma /Consapevolezza / Capacità / Cura /curiosità/ Compassione
D: Dedizione / Determinazione / Danza
E: Empatia / Equosolidale / Equo / Energia alternativa
F: Filiera corta / Fantasia / Flessibilità / Film
G: Giustizia / Generosità / Guarigione / Gratuità
H: Happyness - E anche questa volta non ho imbrogliato, visto che senza mettere felicità, la F è comunque piena di belle parole. :-)
I: Istruzione
L: Lentezza / Libertà
M: Maturità N:
Natura / Nascita O:
Omeopatia / Orientamento / Offerta / Ottimismo
P: Pienezza / Purezza / Perdono / Pace / Prossimità
Q:
R: Rinascita / Rivoluzione / Risparmio / Riflessione / Ricerca / Religione
S: Scuola / Sinergia / Serenità / Sobrietà / Scienza
T: Tenerezza /
U: Umanità / Unione
V: Vegetarianesimo / Veganesimo / Verità
Z: Zeitgeist
Al di là di qualche piccola licenza poetica presa a piene mani da ciò che fa grande la MIA vita, questo piccolo vocabolario esiste ed è vero ed attuale quanto l'altro.
La Q spicca per anticonformismo...si è sottratta dall'aiutarmi in questo mio discorso...e io rispetto la sua libertà di non esprimersi in proposito. Ci starà ancora pensando su! :-)
In questi giorni vivo a pane e Piccole Donne (Rigorosamente del 1951!) e c'è una bellissima frase che dice il Professor Bhaer a Jo, a proposito del suo scrivere di sentimenti che ancora non può aver provato, data la sua giovane età. Vi lascio con questa perla, che trascrivo come monito per tutte le volte che rischio di trovarmi in bocca "parole vuote ma gonfiate", che per me non vogliono dire nulla e che fanno pure male.
" E perciò vi dico: andate a spazzare le strade piuttosto che tradire il vostro talento! Dite a voi stessa: non scrivero più neanche un rigo che non abbia prima sentito e sofferto! Dite a voi stessa: finchè sono giovane scriverò solo delle semplici e bellissime cose che conosco e capisco. Lo farete, mia piccola amica? "
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